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Tanta voglia di stare insieme. Che fare allora in attesa della zona gialla?

Più ci allontanano, e più ci viene voglia di stare vicini, e questo lungo periodo di emergenza ci ha messa a dura prova. Per starti vicino, nonostante tutto, è stato necessario inventarsi qualcosa, adottare sistemi insoliti per noi, in modo da continuare a raccontarti un po’ della storia e delle bellezze del nostro territorio.

Durante il lockdown della primavera 2020 abbiamo messo su un programma di dirette facebook con visite guidate “virtuali” su richiesta. Te le ricordi? CLICCANDO QUI le puoi rivedere tutte! Un giorno si e uno no, la nostra Veronica ci ha tenuto compagnia per due mesi, raccontandoci di luoghi e personaggi da voi richiesti.

Poi è arrivato l’inverno 2020/2021 con nuove restrizioni e un nuovo stop alle visite guidate: questa volta abbiamo partecipato a bandi e progetti diversi per trovare i fondi necessari alla realizzazione di video professionali in modo da raccontarti al meglio curiosità, aneddoti e storie di Prato.

Abbiamo deciso di riproporli tutti in questo articolo in modo che tu possa rivederli con calma in attesa di tornare in zona gialla e con la sincera speranza che siano gli ultimi, o che, al massimo, se ne possa fare altri in futuro ma affiancati dalle care, vecchie visite guidate dal vivo!


Nel periodo natalizio abbiamo realizzato due video per il progetto 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗔𝗥𝗧𝗘 / 𝗔𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗼 promosso da Confcommercio (Pistoia e Prato) e finanziato dal Comune di Prato.

Arianna ci parla dell’Oratorio del Pellegrino e di Via Ser Lapo Mazzei con Palazzo Datini. Incontrerà poi il Consorzio Santa Trinita e visiterà “La Casa del Formaggio” dal 1963 e la “Camiceria Baldini” dal 1892.
Arianna ci parla di piazza Ciardi e del murales nel sottopasso del Serraglio. Incontrerà poi il “Quelli di Piazza Ciardi e delle Vie del Serraglio” e visiterà “Coppini Abbigliamento Prato” dal 1948 e “Profumeria Risaliti” dal 1939.

Nel pomeriggio della Vigilia di Natale 2020, la nostra Veronica è stata ospite di Tv Prato per raccontarci, in due diversi luoghi del centro storico, due splendide natività: la “Natività” affrescata da Agnolo Daddi nella Cappella del Sacro Cingolo in Duomo e l’antico Presepe realizzato nella sagrestia dell’Oratorio di San Michele, conosciuta da tutti come la chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia, nella sede storica in via Convenevole. 


Grazie alla concessione di una compartecipazione economica data dalla Regione per realizzare iniziative in occasione della festa della Toscana abbiamo potuto realizzare un video che racconta delle importanti riforme che il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena operò anche a Prato.

I luoghi legati al Granduca sono vari: da palazzo Pretorio a palazzo Comunale, da Santa Maria in Castello ai sotterranei della basilica delle Carceri, dall’oratorio della Misericordia e la sua sede storica fino al bastione delle Forche.

A chiudere questo video-viaggio un attore di Sta con un monologo che ci condurrà all’interno della storia con un monologo teatrale dedicato alla pena di morte, condanna abolita dal Granduca nel 1786.

“Pietro Leopoldo a Prato fra presente, passato e futuro” ArteMìa e Sta in collaborazione con Prato Cultura, Diocesi di Prato, Comune di Prato, Museo di Palazzo Pretorio, Arciconfraternita della Misericordia di Prato. Con la partecipazione del Consiglio Regionale della Toscana.

Gli anni dal 1941 al 1944 sono anni difficili per Prato. La guerra arriva nella nostra città, i bombardamenti diventano un terrore quotidiano e tanti pratesi, rimasti senza casa o protezione, sono allo sbando e in cerca di aiuto. In questo momento così tragico si accendono tante fiammelle di speranza, di carità, di accoglienza. Una di queste splende nel monastero di San Niccolò dove le monache decidono di accogliere e nutrire più di 500 rifugiati. Lo fanno senza pregiudizi, senza porre domande: la parola d’ordine è aiutare quante più persone è possibile, e il grande complesso del monastero si riempie di gente; fino a che c’è il minimo spazio disponibile, si va avanti.

Tutto questo è narrato nel diario che suor Teresa Caterina Martinez tenne, a nome della comunità, in quegli anni, una testimonianza preziosa che merita di essere ricordata.

Nell’anno in cui il Conservatorio di San Niccolò compie 700 anni ti raccontiamo questa storia insieme a Sta in un video – progetto di Comune di Prato e Prato Cultura – in un luogo simbolo per fatti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Il Diario di Caterina” Progetto di Prato Cultura e Comune di Prato in collaborazione con ArteMìa, Spazio Teatrale Allincontro e Conservatorio San Niccolò.

A marzo 2015, il Consiglio Regionale ha introdotto la ricorrenza del “Capodanno toscano” per ricordare che fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica ha collocato la festa dell’Annunciazione, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano, che fissava l’inizio dell’anno al 1 gennaio, ma Prato, Firenze ed altre città toscane, continuarono a considerare il 25 marzo come il loro Capodanno; ci volle un decreto granducale emanato da Francesco III di Lorena, per convincere i toscani ad omologarsi al resto del mondo!

Prendendo spunto dalla data scelta per festeggiare il “Capodanno toscano” e dalla festività religiosa che in questa giornata ricorre, facciamo un viaggio alla scoperta dell’arte e della devozione mariana a Prato. Il nostro video inizia da un luogo fondamentale: la cappella della Cintola, ed in particolar modo da una delle scene affrescate da Agnolo Gaddi alla fine del Trecento – l’Annunciazione – ed arriva in quattro luoghi simbolo della città: la Basilica di Santa Maria delle Carceri, il Santuario di Santa Maria del Soccorso, il Santuario di Santa Maria della Pietà ed il Santuario di Santa Maria del Giglio.

Si tratta di quattro santuari mariani nati in seguito a miracoli avvenuti presso tabernacoli viari, e sono l’espressione della volontà di rendere visibile la devozione mariana spontanea. Per farlo si ripercorrono strade piene di immagini mariane, tabernacoli nati per devozione spontanea, che costellano in maniera significativa e particolare la città, connotandone ogni giorno dell’anno, a partire proprio dal quel significativo 25 marzo, la vita dei cittadini pratesi.

“25 Marzo: una data simbolo fra arte e devozione a Prato” ArteMìa in collaborazione con Prato Cultura, Diocesi di Prato e Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme delegazione di Prato. Con la partecipazione del Consiglio Regionale della Toscana.

In fine ti abbiamo portato anche fuori provincia con un racconto, una visita guidata alla scoperta del Castello dell’Acciaiolo e poi, in conclusione, la storia e l’arte di questo edificio, raccontata da un’altra voce, quella di un personaggio che, nei secoli, lo ha “abitato”.

“Due voci per il Castello dell’Acciaiolo” a cura di ArteMia Prato in collaborazione con Sta
con il contributo di Comune di Scandicci
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