431 ANNI DI STORIA IN CITTÀ

Una città si forma, e vive, attraverso le proprie istituzioni, le forme di governo che l’amministrano, i luoghi di culto e di aggregazione che la caratterizzano e ne creano la fisionomia. Ci sono poi delle realtà che nascono in modo spontaneo, semplice e talmente naturale che riescono a radicarsi, diventare delle istituzioni e contribuire in modo decisivo alla fisionomia della città stessa.

Particolare dell’affresco Trecentesco di Bonaccorso di Cino proveniente dall’abbazia di Grignano e che dal 1776 si trova nell’oratorio della compagnia del Pellegrino.

Il caso della Misericordia di Prato ne è un esempio lampante.
Il 4 maggio 1588 un gruppo di 29 pellegrini pratesi, di estrazione sociale completamente diversa – tra di loro vi erano infatti 5 sacerdoti, 6 lanaioli, 4 artigiani e 6 nobili – seguirono l’idea del fornaio Bartolomeo di Giovanni di Tommaso Buonfiglioli, e si misero in viaggio per compiere un pellegrinaggio di penitenza alla Santa Casa di Loreto. Ritornarono con un segno tangibile del loro viaggio, un Crocifisso in legno di fico, che ancora oggi si trova nella Chiesa di San Michele, e che è diventato il fulcro della devozione e di una storia lunga più di 400 anni. Quel pellegrinaggio fu l’inizio di tutto, fu l’inizio di un’istituzione, la Veneranda Arciconfraternita della Misericordia di Prato, che nei sui 400 anni di attività è diventata un vero punto di riferimento per la città.

Da un pellegrinaggio alla creazione di una Compagnia di assistenza caritatevole, infatti, il passo fu breve e ancora oggi ha i suoi effetti tangibili nella vita cittadina. Eredi dei 29 pellegrini della fine del Cinquecento sono oggi tutti i confratelli che si riconoscono in ideali e valori comuni. Anche noi a 431 anni esatti,  sabato 4 maggio 2019, ci metteremo in viaggio, un viaggio attraverso i secoli per conoscere la storia della Misericordia di Prato!


Quando, qualche mese fa, Maurizio Bigagli – membro del magistrato della Misericordia di Prato – è venuto da noi per chiederci di far parte di questo bel progetto ne siamo state felici e onorate, nonché parecchio entusiaste perché la storia dell’Arciconfraternita della Misericordia è di per sé molto interessante e i beni artistici, documentari e storici che la compongono sono eccezionali!

L’Arciconfraternita si è affidata a noi per far rivivere la storia della loro istituzione attraverso delle visite guidate mai fatte prima, e noi, con piacere, daremo il massimo per riuscirci! Per farvi, quindi, conoscere la storia della Confraternita abbiamo ideato due tipi di visite: delle visite al cimitero monumentale della Misericordia, e altre alle sedi storiche della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia.

Si comincia sabato 4 maggio alle ore 16 con la visita all’ottocentesco cimitero monumentale di via Galcianese. Un luogo affascinante e ricco di bellezze artistiche: qui ci sono le cappelle di alcune tra le più importanti famiglie pratesi che gentilmente ci hanno concesso di aprirle ai visitatori. Poi conosceremo la chiesa del cimitero e altre sezioni importanti, come quella dove riposano i caduti della prima guerra mondiale e quella dedicata ai deportati pratesi nei campi di concentramento: pochi sanno che una parte della terra lì presente proviene direttamente da Mauthausen. La visita dura un’ora e mezza e si ripeterà anche domenica 26 maggio e sabato 8 giugno.

Il secondo gruppo di visite verrà svolto nei mesi di giugno e luglio, in orario serale a partire dalle 19,30, e si chiameranno: «sulle orme dei pellegrini». Visiteremo le sedi storiche dell’Arciconfraternita, a partire dall’oratorio del Pellegrino in via Cambioni, di proprietà del Convitto Cicognini, solitamente chiuso al pubblico e aperto eccezionalmente per l’occasione. Per oltre due secoli quella fu la prima sede della Misericordia, fondata da trenta pratesi che di ritorno da un pellegrinaggio a Loreto decisero di dar vita a una compagnia che fosse a servizio dei bisognosi. Poi l’Arciconfraternita si trasferì in via Convenevole dove si trovano ancora oggi la sede storica (quella operativa è in via Galcianese), le cappelle del commiato e l’oratorio di San Michele, conosciuto come chiesa della Misericordia. Quest’ultima è un vero e proprio scrigno di notevoli opere d’arte, tra queste ci sono il presepe di Giacinto Fabbroni, formato da sculture policrome di notevole fattura, l’Assunta dipinta dall’Allori per l’altare maggiore e il venerato Crocifisso in legno di fico che i trenta pellegrini riportarono quattro secoli fa da Loreto. Le visite sono il martedì sera, nei giorni: 18 giugno, 2, 16 e 30 luglio.

Il terzo gruppo di visite sarà dopo l’estate nel museo della Misericordia in via Convenevole, dove si trovano oggetti e documenti storici che raccontano l’evoluzione dell’impegno dei confratelli e delle consorelle a servizio della città.

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