Apertura speciale del Campanile della Cattedrale di santo Stefano di Prato

Sabato 15 Settembre apre per la prima volta al pubblico il campanile del duomo di Prato. Si tratta di una novità assoluta resa possibile con il completo restauro della struttura concluso dopo sette anni di lavori. Con i suoi 177 scalini e una altezza di 46 metri, la torre campanaria della cattedrale di Santo Stefano è l’edificio più alto di Prato, dal quale si può godere una vista davvero suggestiva sulla città.

Le visite si potranno effettuare in maniera continuativa a partire dalla prossima primavera ma questo sabato, 15 settembre, è in programma una eccezionale anteprima. Dalle 10:00 alle 16:45 – con turni della durata di 45 minuti – si potrà entrare nel campanile della cattedrale passando dal transetto e partecipare ad una visita guidata curata da noi di ArteMìa. La salita è piuttosto agevole ed è consigliata a tutte le persone in buona salute. L’unica avvertenza riguarda coloro che soffrono di vertigini.

Questa anteprima è riservata alle prime 100 persone che prenotano,ma se non arrivi in tempo non preoccuparti, ti metteremo nella nostra lista d’attesa e sarai tra i primi contattati appena faremo nuove visite. Allora cosa aspetti?! Mandaci una mail 😉 scrivi a info@artemiaprato.it



Giotto s’ispirò a Prato? Per una volta ci piace sognare e immaginare che mentre il celebre artista progettava il campanile della Cattedrale di santa Maria del Fiore a Firenze abbia “sbirciato” quello di Prato e ne abbia tratto spunto… sarà vero? Forse no, ma di fatto le notizie della torre campanaria risalgono al 1160, quando probabilmente il primo livello era completato.
Il campanile s’inserisce perfettamente nel prospetto simmetrico del fianco meridionale ed aveva anche un’apertura nella base, chiusa poi nel Trecento, che permetteva di attraversalo e di raggiungere la via di Borgo, (oggi via Garibaldi) e la strada che portava alle mura del XII secolo e alla porta dei figli di Rusticuzzo (oggi via santo Stefano).
Il maestro marmorario Guidetto, intorno al 1220, completò la parte superiore con quattro livelli e successivamente, intorno alla metà del Trecento fu necessario innalzare il campanile di un ulteriore livello vista la costruzione del transetto. I colori del campanile son quelli della Cattedrale, bianco e verde dell’alberese e serpentino. I livelli, seppur costruiti in epoche diverse, sono armoniosamente raccordati tra loro tramite un gioco di proporzioni che vedono i primi tre livelli di uguale altezza e alti quanto la base, il quarto alto circa la metà dei precedenti. Alla metà del Trecento il campanile fu collegato con il transetto con un percorso poco noto ma in questa occasione accessibile.

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